Formazione a tutti i livelli,
il segreto è condividere

"Non esiste Miro, Sincro, Doc… O si lavora su AsConAuto o ci schiantiamo come il Titanic su un iceberg". Ospite del primo week end di formazione per responsabili di magazzino promosso dal consorzio Doc Lecco-Como-Sondrio-Monza e Brianza a Castiglione della Pescaia (Gr), il presidente Miro Giovanni Rigoldi chiarisce il proprio punto di vista. "Non è questione di campanile. Ogni area, ogni consorzio, ha specificità diverse che non possono essere trattate tutte nello stesso modo, però il futuro è AsConAuto".

Intanto il presente è a Castiglione. Che impressione le ha fatto la giornata di sabato, espressamente dedicata alla formazione?
Il bilancio è positivo. Tutti quelli che hanno partecipato - responsabili di magazzino e magazzinieri - hanno fatto quello che credo fosse impensabile far fare in un pomeriggio a persone che nemmeno si conoscevano tra loro. Hanno costruito dei prodotti di pregio (cartelloni pubblicitari di un particolare ricambio: centralina, parabrezza, iniettore, specchietto, cerchione, batteria, NdA), hanno condiviso alcune ore insieme e portato a termine un bel lavoro, anche considerando che non è il loro mestiere.

Che cosa devono portarsi a casa, in concessionaria? Il presidente Doc Boiani li ha invitati a "tirare per la giacchetta" i loro titolari..
La certezza che dal loro consorzio e con il loro consorzio possono ottenere un valore aggiunto. Fino ad oggi il consorzio è stato spesso considerato un'entità terza, nonostante sia emanazione delle concessionarie socie. Questa cosa deve entrare nella testa di tutti, a partire dal titolare.

Il magazziniere latore di questo messaggio?
Il magazziniere è una cinghia di trasmissione, a maggior ragione se partecipa a questo tipo di eventi. Anzi, questo tipo di eventi serve per far passare questo messaggio. La positività del format sta proprio qui.

Un format inedito. Da replicare in Miro?
È un format in linea con quello che sta facendo Miro: sia all'interno del proprio staff con la formazione dei promoter e del responsabile del consorzio, sia con il nuovo assetto del consiglio di amministrazione, sia con la serata dedicata ai responsabili di magazzino in cui abbiamo replicato quella del dealer meeting con i titolari di concessionaria.
L'evento di Castiglione è più articolato, perché fa passare insieme più tempo a tutti questi soggetti dando maggiori opportunità di condividere e scambiarsi delle esperienze, cosa che è più difficile avvenga in una sola sera in un ristorante. Secondo me è un format assolutamente da replicare.

Il presidente AsConAuto Guidi ha detto, rivolgendosi si responsabili di magazzino in sala: "Vi abbiamo trascurato troppo a lungo, recupereremo". Che ne pensa?
È vero. Io sono qui perché credo che vadano coinvolti. Noi probabilmente siamo sbilanciati verso i clienti, anche se quando ci muoviamo ne portiamo sempre un campione limitato (una media di 25 su 900, sempre pochi). Qui a Castiglione sono state invitate tutte le aziende. Noi a Milano siamo 39 concessionarie socie, ci mettiamo un attimo ad esserci tutte. Sui responsabili dei magazzini dobbiamo lavorare.

Il vecchio incentivo in busta paga non vale più?
Sono cose diverse, la molla non è sempre il vil soldo. In questo caso è formazione e coinvolgimento. È rafforzare l'idea che il consorzio è al fianco della concessionaria, le è di supporto, che dietro c'è una struttura che lavora per rendere il consorzio sempre più efficace e adeguato alle esigenze della concessionaria, vedi Integra, vedi la tracciabilità dei colli.
Giorgio (Boiani, NdA) ha detto una cosa sacrosanta: molte volte nell'attività quotidiana ti senti solo a lottare con l'azienda, a lottare con il costruttore… questi momenti in cui condividi danno comunque valore aggiunto. Molte volte parlando con il mio responsabile di magazzino dico "Angelo, guarda che non sei l'unico a essere massacrato".
Come uscirne non so, in questo periodo poi! Non voglio fare il professore, però in questi momenti condividi le stesse cose, ed è un fatto assolutamente positivo.
Fino adesso abbiamo creato fondamentalmente dei momenti solo per i clienti, ora dobbiamo spostare l'attenzione anche sui nostri uomini.

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