A tu per tu con Salvatore Catalani,
carrozziere fuori dagli schemi

Guardate Salvatore Catalani in questa foto: diverte e si diverte. Ospite di MIRO al week end premio in Trentino organizzato in collaborazione con Würth, il carrozziere di Cusano Milanino se l'è proprio goduto. A dirla tutta, se l'è proprio meritato.

Contento dell'invito?
Contentissimo, ma ho lavorato tanto. Ho 37 anni di attività, sono un ragazzino... vecchiotto. Prima di trasferire la carrozzeria a Cusano ero a Cormano, a meno di un chilometro dal punto vendita Würth e ne prendevo di roba, mi sono sempre trovato bene...

Poi cos'è successo?
Ci siamo allontanati un attimino per tutti quegli altri rappresentanti che ti girano intorno e ti fanno di quelle promozioni che è difficile resistere.
La Würth ha prodotti ottimi, perfetti dal trapano alle punte del trapano ai dischetti da carteggiatura, di tutto e di più come attrezzatura, solo che hanno un costo esagerato.
In questi giorni ne ho parlato con Simona (Fumagalli, Key account Lombardia Würth Italia, NdA), perché loro vedono il fatturato, e dopo tre mesi che non compravo niente mi hanno telefonato: "Eh Catalani, come mai, perché…". Quando l'ho sentita parlare qui in Trentino mi sono detto "Ma io questa signora l'ho già sentita", le ho fatto mente locale di quando mi ha chiamato e si è ricordata. Questa cosa mi ha colpito. Erano anche venuti a trovarmi in carrozzeria ma ero troppo preso...

Lavora così tanto?
Sono fiduciario di diverse compagnie di assicurazioni, la settimana ferma non ce l'ho mai. Siamo cinque fissi e altri a Partita iva, che vengono a chiamata.
Io lavoro tanto con macchine di grossa cilindrata. Faccio un lavoro particolare - il tuning - che è una fetta importante della mia attività. Ho presentato diverse macchine, diversi prototipi, in fiera a Bologna, a Rimini, ma adesso è un periodo calmo.

Troppo calmo? Quanto incide il tuning sulla sua attività?
Adesso è un 5 per cento, nei momenti d'oro era l'80-90-110 per cento! Speriamo tornino quei tempi. A parte la passione mia, e della clientela, il problema sono stati un po' i controlli con i sequestri dei libretti per il discorso dell'allargamento dell'auto, i vetri scuri, tutte cose che vengono dalle auto americane. È finita che questi appassionati si sono fermati, continuavano a pagare multe…

Quando non è tuning, nell'attività ordinaria che cosa monta?
Sempre ricambi originali io, con tutti. Ho clienti abbastanza selezionati e non voglio, su una macchina recente, mettere un pezzo di concorrenza. Esce un prodotto di cui io per primo non sono soddisfatto. Ho un'officina un po' particolare, ho un'immagine diversa da tutti.

Ma come tutti si affida a MIRO...
Tantissimo. Mi fa piacere che abbiano allargato il cerchio a tutti i concessionari, per me che lavoro con concessionari di tutte le marche è una cosa importantissima.

Che cos'è MIRO per lei?
La consegna a domicilio e gli sconti, sempre lineari. Oggi mi hanno dato ancora più sicurezza, qui in Trentino è stato un piacere conoscere tutto il personale, parlarci assieme e vedere questi ragazzi tutti precisi, ragazzi a modo.
Mi sono divertito tantissimo, siamo anche andati a fare rafting, bellissimo, ho proprio staccato.
Lavorare a Milano, con i clienti oggi è diventato un casino. Sono già preparati, vengono in officina e ti dicono: "Ho visto su internet...".

E lei?
"Ascolta, qui non è carrozzeria per internet, se vuoi la roba di internet me la compri, me la porti, ma garanzia zero". Eh, mi scusi, io metto la mia faccia sul lavoro e deve essere così.
Comunque sono casi, i miei sono clienti selezionati; arrivano anche dalla Spagna, dalla Francia, mi conoscono.
E mi conoscono anche i colleghi: io a 35-40 carrozzieri ho spiegato il mio modo di lavorare, quello che non fa nessuno. Vengono da me e mi dicono: "Catalani, mi spieghi come fai questa cosa, le resine come le lavori…", e io sono sempre stato un libro aperto per tutti.
Ho degli stagisti, li tiro su, intorno a me hanno aperto cinque carrozzerie e sono tutti miei ex operai, sono contentissimo. Ci sono quelli che pensano "eh, ma ti portano via il lavoro", ma vai avanti, gli sto dietro io, va bene così.

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