Video, cucina e poche slide:
Miro reinventa la formazione

Sono imparziale, devo esserlo. Mi limito a osservare e a prendere appunti. Fino a che non mi ritrovo ad applaudire con lo stesso entusiasmo dei diretti interessati.
Baveno, Lago Maggiore, domenica 6 maggio. Seconda e ultima giornata dell'evento formativo Miro 'Spare Parts Manager Meeting'. In sala si spengono le luci e si accendono i proiettori: gli uomini di magazzino delle concessionarie socie sono registi, attori, sceneggiatori, comparse. Divisi in piccoli gruppi, hanno un compito per nulla semplice: comunicare, in un filmato di 60 secondi o poco più, il valore di Miro, il loro consorzio. Ci riescono alla grande, divertendosi e divertendo. 

Ma perché stupirmi, quando il giorno prima a Villa Ortea di Pettenasco - altra location, stessa bellezza - li ho visti con i miei occhi, tutti e 29, impastare uova e farina per conquistare con i loro improbabili ravioli i giudici di MiroChef? Davvero, il primo corso di formazione per parts manager della ormai decennale attività del consorzio, di ovvio non ha proprio nulla.

"Tutti voi", esordisce il presidente Miro, Giovanni Rigoldi, "siete coinvolti nella formazione di Casa madre. Scordatevela. Questa è un'esperienza di condivisione, di scambio di problematiche; lavorare non basta, dobbiamo formarci". Avendo ben chiaro il quadro di riferimento: un consorzio che tra il 2008 e il 2018 ha associato 40 concessionarie e affiliato oltre 800 tra carrozzerie e officine meccaniche, che l'anno scorso ha sviluppato un fatturato di 35 milioni di euro, che garantisce un servizio di consegna dei ricambi originali a domicilio affidabile grazie al lavoro di squadra di 23 fra promoter e logistici coordinati da Martino Falco.

È lui che snocciola i dati, richiamando alla memoria dei presenti quell'8.1 ottenuto dal consorzio all'ultima indagine qualità clienti. Un buon voto, certo, ma sono ancora tanti i riparatori che i ricambi non li comprano, o comunque non in via esclusiva, dalle concessionarie Miro. E allora, come incrementare le vendite? Come fidelizzare il carrozziere o il meccanico? Come farsi spazio in un mercato dove la concorrenza è esasperata?

Dando spazio, per cominciare, alla coppia di Quattroruote Professional: Stefano Pace e Fabio Uglietti, motivatori più che formatori che si autodefiniscono "strutturatori di idee". Il loro sarà "un seminario nel senso vero della parola, solo alla fine vedremo se nascerà un albero".
Ridotte al minimo le slide, organizzati i gruppi di lavoro 'mobili' - per ognuna delle quattro attività i magazzinieri migreranno da uno all'altro, avendo come punto fermo i sei promoter Miro (Emanuele Sifaleras, Francesco Squicciariani, Fabio Barbagallo, Luca Hrast, Ivan Carrozzino, Annalisa Alippi), Spare Parts Manager Meeting entra nel vivo.

Il primo compito "è proiettarsi nel 2025 quando", assicurano Pace e Uglietti, "Miro avrà assunto una posizione predominante nel panorama della distribuzione ricambi in Lombardia. Come ci è riuscito (perchè non c'è dubbio che ci è riuscito)?".
La classe si anima, le risposte sono molteplici, serviranno tre giri di 'interrogazione' soltanto per elencarle tutte:
"Abbiamo abbattuto il muro tra magazzino e officina interna"
"Noi magazzinieri siamo più competenti, anche a livello informatico ed elettronico; dobbiamo sapere che cosa stiamo trattando"
"Abbiamo garantito consulenza tecnica ai nostri clienti"
"Miro è entrata nel circuito Amazon"
"I riparatori utilizzano la piattaforma AsConAuto, parliamo finalmente la stessa lingua"
"Si sono create le condizioni per motivare noi magazzinieri a raggiungere certi risultati"
"Siamo usciti dal magazzino per andare a visitare i clienti nelle loro officine"
"I ricambisti non sono più clienti delle concessionarie"
...

Al momento di tirare le fila, dopo che l'amministratore delegato, Luca Manfrotto, si è preso qualche minuto per ricordare quelli che "già oggi sono i punti di forza di Miro e cioè il Patto per l'Assistenza Tecnica, la Rete Incassi, la Tracciatura informatica dei colli", dopo che i nuovi gruppi di lavoro hanno tentato, su indicazione di Stefano Pace, "di decidere i comportamenti da mettere in atto per realizzare gli obiettivi individuati", risulta evidente che partecipare è facile, lo è meno comunicare.

Niente paura, il team Quattroruote Professional è qui per questo. Tra un aneddoto e un indovinello, i 29 parts manager saranno portati a riflettere sulla differenza tra condizioni, per le quali poco si può fare se non attrezzarsi e ingegnarsi con quello che si ha, e problemi, ai quali invece si può sempre trovare una soluzione. "Spesso", dirà Fabio Uglietti, "la soluzione siete proprio voi".

Un'affermazione del genere ha bisogno di tempo per essere metabolizzata. Ci pensano, i magazzinieri, mentre guardano il filmato sulla forza di AsConAuto; mentre si lasciano trasportare in Madagascar sulle immagini della grande iniziativa benefica AsConAuto Campus; mentre ascoltano il presidente nazionale Guidi, a Villa Ortea insieme al numero due Boiani, pronunciare parole che probabilmente non si sono mai sentiti dire: "voi siete la ricchezza di cui i vostri concessionari hanno bisogno".

Il pranzo, nel salone vistalago, è un... aperitivo del terzo momento di formazione, quel team building che il vicepresidente Miro, Matteo Milani, aveva mantenuto top secret proprio per non rovinare l'effetto sorpresa. E quale sorpresa nel vedere uomini abituati a maneggiare ricambi, allacciarsi un grembiule sopra la polo-divisa griffata Würth per entrare nell'incredibile cucina di MiroChef e memorizzare le ricette culinarie (e di vita) della cuoca emiliana Alba Rosa Zoffoli per poi cimentarsi con il mattarello!
Brigata in cucina, squadra in magazzino.

Si meritano una pausa. Venti minuti costeggiando il Lago d'Orta per approdare alla seconda location del fine settimana di formazione: l'Hotel Splendid di Baveno con la sua spa molto, molto apprezzata. Come lo saranno la cena gourmet, il dopocena al Lido, il rientro in camera dove ad attenderli c'è un pregiato bianco 'Vignaioli Specogna' in una bottiglia dipinta a mano dai bimbi della onlus Progettoautismo FVG, un omaggio Fer.Ol.Met.

La mattina di domenica si apre sul futuro prossimo. Ci pensa il patron di Tesla, Elon Musk, con un filmato che proietta tutti in un mondo che "non oggi e nemmeno domani" ma sarà stravolto dalle nuove tecnologie. Tanto vale attrezzarsi. Gli strumenti Miro li ha e li mette a disposizione. Se ne accorgeranno gli stessi magazzinieri partecipando, dal primo giugno, al contest mutuato dall'esperienza di Doc Lecco: una competizione con premio finale che misura il contributo di ognuno allo sviluppo della vendita dei ricambi, un'occasione per confrontarsi con il promoter e il management del consorzio e pianificare una visita ai clienti. Non poteva essere più efficace, Martino Falco, nel suo appello finale: "Sfruttateci".

Il corso, corso?, si avvia alla conclusione. C'è un ultimo compito assegnato dai formatori a ognuna delle sei squadre: "trasformarsi in un'agenzia di pubblicità per riuscire a vendere l'immagine di Miro al pubblico esterno. Mezz'ora per scrivere lo story e realizzare un minuto di filmato". È l'ultima sorpresa, e non parlo del compito ma del risultato: con un'intervista doppia stile Le Iene, un coro greco, o addirittura avvalendosi di comparse (leggi: ospiti dell'albergo disposti a tuffarsi per Miro), tutte e sei le squadre centrano l'obiettivo. Applausi.

I titoli di coda sono i ringraziamenti di Fabio Uglietti ("Siete stati fantastici") e di Stefano Pace ("Siete una squadra, quindi avete delle ottime potenzialità"). E ovviamente del presidente Miro: "Vi ringrazio perché siete stati davvero bravi a farvi coinvolgere. Questo percorso di formazione continuerà nel tempo, perché il circolo virtuoso non deve mai fermarsi e per vincere bisogna ripeterlo ogni giorno. Spero torniate a casa con qualche pillola di riflessione e riusciate a contaminare il resto della squadra. Spero riusciate a condividere. I concessionari e il consorzio sono la stessa entità. Vi aspetto tutti il prossimo 5 ottobre", conclude Giovanni Rigoldi, "all'evento per il decennale di Miro, che non sarà una celebrazione degli anni passati ma un'immersione nel futuro".

Una sintesi fotografica di Spare Parts Manager Meeting

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