Per MIRO 10.0
ci sono tutti

"MIRO invita e noi diciamo: Presenti!". La miglior risposta è quella degli autoriparatori, intervenuti a centinaia all'evento per i primi dieci anni del loro consorzio.

Venerdì scorso, Superstudio a Milano ha abbassato la musica e giocato con le luci creando un contenitore perfetto. I contenuti ovviamente li ha messi MIRO. A cominciare dai partner, che hanno bevuto un aperitivo insieme a carrozzieri e meccanici, gommisti e concessionari nei loro stand coreografici: quale migliore occasione, per gli invitati liberi dagli impegni di lavoro, per avere informazioni e dimostrazioni dirette da EasyRent, GMA, Ufficio Discount, FFAutomotive, Nelsa, Datacol, Würth, Gen-Art, Wash-Out, MAPFRE e Cenisio/Glasurith?

Durante la cena, apparecchiata per 650, ha preso il microfono il presidente MIRO Giovanni Rigoldi, che ha riassunto in poche battute dieci anni di attività deciso a guardare avanti: la sua provocazione - "chiederò al presidente nazionale Guidi di ribattezzare il consorzio AsConAuto Milano" - è andata subito a segno. Interpellato dal moderatore della serata, Pierluigi Bonora, Fabrizio Guidi ha risposto con un "sono entusiasta già solo all'idea, vorrei che anche i furgoni avessero tutti la stessa immagine".

Di stretta attualità le considerazioni di Luca Montagner, di Quintegia, regista dell'imminente Service Day che ha presentato con queste parole: "un'occasione unica per interagire con i vostri colleghi e incrementare il vostro business"; di business ha parlato anche Fabio Uglietti, il motivatore di Quattroruote Professional che ha già affiancato MIRO nelle giornate di formazione dedicate ai magazzinieri delle concessionarie e che dal palco di Superstudio ha invitato i riparatori a "tenere i piedi per terra e attrezzarsi per non perdere opportunità".

Guarda all'immediato futuro la partnership siglata con Accademia Martesana, il centro di formazione professionale di Gorgonzola che, lo ha ricordato il direttore Carlo Zanoni, fornirà a MIRO "ragazzi meritevoli di fare uno stage in concessionaria o in officina". Sull'annuncio di una borsa di studio per l'anno scolastico 2018-2019 la platea applaude e si predispone ad accogliere l'ultimo ospite della serata: il comico di Zelig Leonardo Manera.

Un paio d'ore dopo, a festa finita, abbiamo avvicinato il presidente Giovanni Rigoldi per le impressioni a caldo. "Finalmente è finita", ha detto, ma è un finalmente di soddisfazione...
È stato un evento che ha impegnato un po' tutti, dal sottoscritto a chi ha organizzato materialmente la serata. Adesso siamo contenti che sia andato tutto bene e ci stiamo rilassando.

Un titolo possibile: tanta roba. È d'accordo?
Sicuramente è stato già un successo essere riusciti a coinvolgere oltre 600 persone per una serata a Milano, in una giornata di sciopero dei mezzi, con la pioggia, con tanti autoriparatori che lavorano fino all'ultimo (e qualcuno lavorerà anche domani mattina).
Spero e credo che il successo sia rafforzato dal fatto che il format dell'evento non era 'solo' una celebrazione ma abbiamo anche cercato di dare qualche messaggio utile per tutti.

Il primo su cui iniziare a lavorare?
Quello di pensare che il network di MIRO, o di AsConAuto secondo la visuale, è un consorzio fatto da imprese che operano nello stesso contesto di mercato e hanno tutte gli stessi problemi. Affrontarli insieme dà la possibilità di trovare soluzioni forse più rapide, efficienti e meno costose che non affrontandoli da sole.

Un'occasione nell'immediato: Service Day...
I temi che non siamo riusciti ad approfondire potranno essere sviluppati nell'ambito del Service Day, che dura tre giorni ed è più adeguato di una serata incalzante come questa.
Stasera l'obiettivo era quello di dare qualche spunto di riflessione che oggi riteniamo utile per tutti.

Il presidente Guidi ha distinto tra i problemi che si troveranno ad avere i concessionari in futuro e le difficoltà che dovranno attraversare gli autoriparatori.
In questo momento il focus è spostato sul cliente?

In realtà sono tanti i focus che oggi assorbono l'attenzione dei concessionari, tra questi anche la vendita dei ricambi agli autoriparatori. È un focus che va inquadrato in un contesto un po' più ampio dove il riparatore rappresenta una parte comunque importante del business della concessionaria, che fra trasformazione digitale, auto elettriche e car sharing è destinato a cambiare molto nel prossimo futuro. Così come necessariamente dovrà cambiare anche il business dell'autoriparazione, sia che venga svolto dalla concessionaria che dall'autoriparatore autorizzato o indipendente.

Questa sera c'erano tutti: riparatori, concessionari, partner, uomini del consorzio. Soddisfatto?
È chiaro che questo era un appuntamento importante per il consorzio: il fatto di aver già raggiunto il traguardo dei dieci anni, con una crescita continua, ha reso importante la presenza di tutti. E per il taglio che abbiamo voluto dare alla serata, era opportuno che ci fossero tutti e che fossero attivamente partecipi di questo evento.

Gratificati anche dai numeri? 40 milioni di euro in prospettiva, il 'più' di settembre quando le vendite dell'auto piangono…
Le vendite delle automobili hanno fatto fatica a settembre perché perché penalizzate dal nuovo processo di omologazione (WLTP) che ha depresso il mercato; per i ricambi è un discorso un po' diverso, ma anche lì le dinamiche sono complicate da altri generi di fattori.

Ma con questi numeri possiamo permetterci di pensare positivo?
Possiamo permetterci di affrontare con più serenità tutti i temi che ci devono però vedere attenti, molto attenti.

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